INCONTRI RAVVICINATI CON I MEDICI TEDESCHI

Purtroppo, da quando siamo arrivati qui in Germania, abbiamo avuto parecchi contatti con i medici. Eccovi un resoconto degli incontri ravvicinati con alcuni di essi.

MR SOIG. Da lungo tempo aveva un’escrescenza sulla pancia che non aveva mai dato problemi. Forse per strofinamento o un piccolo trauma, ha iniziato a staccarsi e quindi ci siamo recati dal medico di famiglia per farla controllare. Molto preoccupato il dottore brizzolato molto serio ha provveduto a distaccarla completamente, per poi chiedere alla sua assistente se non trattasse piuttosto di… una zecca, lasciandoci a bocca aperta. Ora, qui in Baviera non è affatto difficile essere morsi da questi insetti schifosi, sdraiandosi su un prato o facendo passeggiate nel verde, ma gli abbiamo detto subito che era lì sulla pancia del consorte da anni. A voi non verrebbe un minimo dubbio sulle capacità del dottore se non sa distinguere una zecca da una porzione di corpo umano? Ecco, a noi sono venuti parecchi dubbi e abbiamo cambiato medico di famiglia. Tra l’altro mi stava pure antipatico visto che  non sorrideva mai, ma questa è solo una mia fissazione 😀

LITTLE SOIG. Povero.  Come se non fosse stato abbastanza il bullismo che ha dovuto affrontare, le difficoltà con la scuola e la mancanza di amici, ha pure visitato diverse volte il pronto soccorso. La prima volta per la frattura dell’alluce per un incidente avvenuto a scuola; la seconda per un’unghia incarnita dello stesso alluce, divenuto nero di sabato pomeriggio e la terza per una sospetta appendicite. Ho trovato il personale molto gentile, preparato e ho sempre potuto parlare inglese sia con i medici che con gli infermieri, anche se non abitiamo in una grande o media città. Mi hanno detto che al minimo dubbio o se il ragazzo avesse avuto troppo dolore, sarei potuta tornare ogni volta che volevo e nel caso della frattura, ci hanno addirittura dato 3 successivi appuntamenti per verificare il decorso, sempre nei locali del pronto soccorso. Per il mal di pancia hanno deciso di ricoverarlo un paio di giorni per accertamenti e alla fine ci hanno detto che era solo stress. Non ho mai pagato un euro, anche se non erano emergenze. L’ospedale aveva ancora nel data base il nostro vecchio indirizzo e i nostri dati; abbiamo semplicemente presentato al triage la nuova tessera dell’assicurazione sanitaria e fornito il nome del pediatra.

IO. Termino con la mia esperienza.  All’inizio di settembre mentre tagliavo un ananas mi sono procurata un taglio all’indice. Per fortuna non ho avuto bisogno di punti, ma non avendo mai effettuato una vaccinazione antitetanica, ho deciso di procedere e ho ripetuto l’iniezione di richiamo ad ottobre . Ora, io ad oggi non so se si sia trattato di una reazione avversa al vaccino o di una grandissima coincidenza, ma da metà settembre alla fine di novembre ho temuto di essermi ammalata seriamente. Ho iniziato ad avere all’improvviso dolori fortissimi alle braccia, alle gambe, alla testa; non avevo forze già al mattino appena sveglia e durante il giorno era doloroso perfino alzare un bicchiere colmo d’acqua. Qualunque attività fisica, dalla passeggiata alle pulizie di casa era pesantissima e faticosa. Ho iniziato così ad essere anche molto depressa. Mi svegliavo durante la notte per i dolori e avevo costantemente la sensazione di avere l’influenza, anche se la mia temperatura era solo di 36 gradi. Ho creduto di essere invecchiata in una settimana di venti o trent’anni. Ho chiesto aiuto al medico di famiglia che mi ha consigliato un ortopedico. Lo specialista dopo una visita abbastanza accurata e dopo avermi ascoltata, ha formulato la sua diagnosi: al 90% si tratta di fibromialgia. Confesso di non aver mai approfondito prima il significato di questa parola e da quel giorno mi sono documentata, cadendo ancora di più in depressione. Il medico mi ha spiegato che non ci sono cure e dopo aver verificato con delle analisi del sangue che non ci fossero problemi di reuma, mi ha indirizzato a sua volta da un’anestesista, perché, a suo parere, non essendoci una cura, mi avrebbe aiutata solo con una terapia del dolore. Ho dovuto attendere un mese prima che mi ricevesse ed il giorno della visita ho avuto un’altra diagnosi: la frau doctor mi dice che non è possibile fare una diagnosi così veloce e precisa di fibromialgia ( pfiu, pensavo di avere avuto questo pensiero solo io) ed è stata categorica: al 90% NON si tratta di fibromialgia. Le sue conclusioni sono state piuttosto sorprendenti. Il mio bacino dopo il parto avvenuto 12 anni fa, non sarebbe più tornato nella giusta posizione e questo mi avrebbe causato problemi alla schiena e di conseguenza ora tutto il mio corpo ne risentirebbe. Momento, momento, momento. Dunque, io ho avuto sempre una forte energia e per fortuna salute di ferro, a parte naturalmente qualche episodio di sciatica o dolori lombari in tutti questi  anni ( come dicono a Roma..c’ho na certa età )e adesso scopro che il parto naturale di ben 12 anni fa, mi starebbe provocando questo dolori lancinanti, così, all’improvviso?? Mi ha prescritto dei farmaci antidolorifici molto forti, una ginnastica da eseguire sul letto (?) e invitata a tornare dopo un mese per iniziare una terapia. Ovviamente ho fatto presente a tutti e tre i medici che i dolori sono iniziati dopo il vaccino, ma a sentire loro il tutto non sarebbe correlato. Fatto sta che ad inizio dicembre i miei dolori sono iniziati a diminuire ( senza aver preso un antidolorifico) fino a scomparire. Ora di tanto in tanto ho ancora qualche dolore alle braccia, ma raramente. Non sono più tornata dalla dottoressa e non ho scoperto cosa mi sia accaduto.

A dicembre ho deciso di fare il solito controllo annuale dal ginecologo. Mi avevano consigliato questa dottoressa, visto che quella che mi seguì nel 2005 per la gravidanza, andò già a suo tempo in pensione. Appena entrata in studio mi chiede il libretto delle vaccinazioni ( ????) ed io che non ce l’ho, le mostro ingenuamente solo quello che pensavo importasse, ovvero l’ultimo pap test ed ecografia. La visita è molto sbrigativa, mentre la sponsorizzazione di qualunque vaccino esistente ed approvato dall’OMS (che naturalmente mi avrebbe inoculato lei immediatamente e con piacere) è continuata in modo incessante. Avrebbe voluto vaccinarmi di nuovo per il tetano ( eh no cara, mi sono appena ripresa…che scherziamo, se ne riparla l’anno prossimo); per pertosse e morbillo  (le uniche due malattie esantematiche che ho fatto da piccola….NON SE NE PARLA)  e alla fine non so come, onestamente, ma è riuscita a convincermi a fare l’antipolio!!! Mi ha parlato di quanto il rischio sia cresciuto qui in Germania a causa dei richiedenti asilo e stordita talmente tanto che alla fine è riuscita ad iniettarmi  almeno una sostanza. Un secondo dopo averglielo fatto fare mi sono mangiata le mani. E se avessi avuto di nuovo una reazione? E se non mi facesse bene visto che da bambina sono quasi certa di averla effettuata? Insomma la colpa è mia, ma secondo voi, è normale andare a fare una visita di controllo e ritrovarsi di fronte una rappresentante  di vaccini? Comunque ho chiesto alla persona che me l’aveva consigliata e anche lei durante la sua visita ha ‘subìto’ l’antitetanica. Avrà qualche metodo di ipnosi per convincere le pazienti…chissà 😀 😀

 

 

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