Galleria

AVVOCATO NUMERO 3 : L’ULTIMA SPIAGGIA

 

L’abbiamo fatto.
Io ed i miei colleghi ci siamo sganciati dall’avvocato numero 2.
Non ha voluto nulla per la consulenza e per il tentativo di transazione fallito.
In realtà non è fallito. Loro hanno fatto la proposta e lui, anziché rilanciare o rispondere stizzito che non potevamo accettare, non ha mai risposto.
Come dice lui, li ha lasciati nel dubbio e dunque, loro così logorati nel frattempo, alle nostre colleghe che avevano trattato senza alcun legale, hanno elargito 1.000 euro in più rispetto a quanto abbiano offerto a noi.
La risposta alla sua tattica dell’attesa è stata chiara: inutili i vostri giochetti, le regole le dettiamo noi.
Intanto ci ha smontato ancora un po’ le aspettative e rimandato tutto a dopo Pasqua, che le vacanze incombono, mica la disoccupazione e le lettere di licenziamento!
Non possiamo aspettare un altro mese. Possono interrompere le trattative da un giorno all’altro. Continuano a portare a casa accordi con altri colleghi; per loro il rischio della vertenza in massa si allontana sempre di più e adesso hanno fretta di chiudere.
L’avvocato numero 2 non voleva accelerare e noi non siamo stati d’accordo; per lui è una sfida, per noi molto di più.
Per la seconda volta nessun risultato, nessuna spesa, ma tanto stress.
Solo che adesso devo ricominciare da zero. Di nuovo.
Un appuntamento con una nuova legale, amica d’infanzia di un’altra collega.
Intanto da quattro, siamo rimaste in due.

L’ avvocato numero 3 ci prospetta le sue idee di battaglia riguardo alla questione. Altre spiegazioni, altro rimestare nel fegato già spappolato dai dubbi, stress, panico, insofferenza e stanchezza.
Ho organizzato un appuntamento con lei e Mr. SOIG. Tutto bene, anche se ad ogni incontro successivo al primo, gli avvocati perdono smalto e combattività non appena dici che hai deciso di farti assistere da loro, tranne l’avvocato numero 1’evidenziatore rosa’ che ha mostrato indifferenza e calma piatta sin dal primo giorno.
Insomma nuove mail piene di documentazione e speranze e di nuovo esitazioni, poche speranze, rischi troppo alti.
In ufficio continuano tutti a conciliare, anche quelli che sembravano inattaccabili dall’incertezza; soccombono di fronte alle loro offerte di migliaia di euro che sembrano tante solo per la crisi economica attuale, ma non si avvicinano neanche a quanto dovrebbero risarcire per inadempienze contrattuali e morali.
Abbandona anche l’ultima collega che voleva proseguire con me.
Alla fine sono rimasta sola in un piccolo gruppo di irriducibili che procedono singolarmente e non ho più la forza. Non riesco più a dormire e sono ormai esausta.
I colleghi con cui avevo iniziato ….hanno mollato. Sono sola adesso.
Sola, contro una società per azioni che ha già liquidato il 95% del personale.
Ho ritirato il mandato anche all’ultimo avvocato e per questo venerdì ho deciso di dare a me stessa la possibilità di rinunciare.
Rinuncio alla battaglia. Ci ho provato, ma le armi a mia disposizione sono spuntate e non ho più munizioni.
Sono stufa di avere un’ansia indicibile, i nervi a fior di pelle e di aver trascurato i miei sogni e la programmazione del mio prossimo futuro da fine gennaio ad oggi. Basta. Lo devo a me e alla mia famiglia che ha già sopportato abbastanza tutta questa pressione.
Alla fine i soldi che avrei dovuto avere, non sarebbero stati abbastanza per ripagare il tempo e le energie necessarie per ottenerli. Sempre che, nei vari gradi di giudizio, i vari giudici mi avessero dato ragione e che la mia nuova e futura vita in Germania potesse permettermi di seguire gli sviluppi.
Ho deciso: ci ho provato, ma adesso voglio pensare a me, alla partenza, all’arrivo, alla nostra nuova esistenza, senza stress perché il passo che stiamo per fare ne comporterà già abbastanza, ma almeno per un buon motivo. Questo invece, sarebbe un vuoto a perdere, perché in ogni caso dopo aver pagato il legale e la propria dignità, sarebbe rimasto ben poco e non ne valeva la pena.
Mi sono arresa, ma posso ricominciare a vivere. Mi sembrava di soffocare.
Devo lavorare ancora qualche settimana per riconsegnare il mandato e poi sarà finita, finalmente.
In tutto questo c’è Mr. SOIG che è stato sempre al mio fianco, ha appoggiato ogni mia decisione fino all’ultima, senza mai contrastare quelle che erano le mie intenzioni, ma prestandomi sempre la spalla per appoggiarmi e sentirmi più forte.
Anche nell’ultima decisione mi ha supportato e così mentre lui porta avanti la sua battaglia contro il vecchio ed il nuovo lavoro, ha trovato la forza anche di venire sulle mie montagne russe, urlando con me di paura e accettando di scendere dopo avergli comunicato che non volevo giocare più, senza fare un fiato.
E mi tornano in mente le parole di una canzone di Jovanotti:

io e te, io e te…
che andiamo alla deriva,

io e te, io e te…

nella corrente….io e te!

Che attraversiamo il fuoco

con un ghiacciolo in mano,

che siamo due puntini

ma visti da lontano,

che ci aspettiamo il meglio

come ogni primavera,

io e te, io e te, io e te!

Annunci

4 pensieri su “AVVOCATO NUMERO 3 : L’ULTIMA SPIAGGIA

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...